I cani di Sammy

Ciò che mi piace davvero fotografare sono i cani, così naturali ed imprevedibili, non sono vanitosi e non hanno aspettative. Amo che non ti chiedano “fammi apparire bello mi raccomando”. Amo i loro musetti espressivi.

E’ ormai da un anno che quando posso vado al rifugio “tra le zampe di Sammy” di Fontanafredda (Pordenone) a fare qualche scatto e a rendermi utile per quei pelosetti.  Torno a casa sempre di buon umore quando vado a trovarli, le preoccupazioni diventano più piccole per un pò. Non è il classico canile pieno di musetti tristi e cani apatici, lì non vivono chiusi in piccole e fredde gabbie, ma hanno a disposizione grandi recinti e la  possibilità di entrare in casa.

Vi invito a visitare la loro pagina Facebook e a lasciargli il vostro “mi piace”.

Tra le zampe di Sammy

Se non potete fare i volontari ci sono altri modi per aiutarli come fare una donazione (anche piccola) oppure donargli del cibo, giocattoli e coperte. Vanno benissimo anche cose già utilizzate come vecchi tappeti, asciugamani, lenzuola. Anche accessori che non utilizzate più come ciotole, guinzagli, cappottini , giochi. Anche i farmaci (anche usati parzialmente purchè conservati con cura e non scaduti) sono molto utili.  Se questo rifugio è troppo lontano contattate quelli vicini a voi sono certa ritireranno volentieri le cose che non utilizzate più per i vostri pelosetti.

IMG_0152.jpgVi lascio con uno scatto  di Achille fatto il primo giorno che è arrivato al rifugio con i suoi occhioni tristi , chissà che non vi facciano innamorare di lui.

(Canon Eos 800d 18-55mm, f6.3 iso 400 tempi 1\250 55mm, mano libera e luce naturale)

Altre foto fatte al rifugio le potete trovare sulla mia pagina fb che sarà in continuo aggiornamento:

4 scatti al rifugio

 

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Weekend assignment #3 : ombre

 

Missione: prova a fotografare con in mente le ombre. Cercale, sfruttale, trasformale nelle protagoniste manifeste di qualche tuo scatto.

L’intera descrizione la potete trovare nel post di Pega  l’ideatore del week end assigment

Questa foto l’ho scattata quasi un anno fa durante una delle mie passeggiate in compagnia di Zoe, eravamo all’ora del tramonto e cercavo di fare qualche scatto interessante alle ombre. Far stare ferma una pastore australiano per qualche minuto in un luogo così interessante è stata un impresa… Scusate il manto sporco ma noi ci siamo divertite a giocare e correre sulla terra.

 

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Attrezzatura: Canon Eos 800 d, 50mm f1.4 canon lens

Dati di scatto: iso 100, f3.2, 1\800

Weekend assignment #2 : sfuocato

Il tema che ho scelto tra quelli proposti è lo sfuocato o bokeh … no, non sono le lucine sfuocate del albero di natale, o per lo meno non solo…

Bokeh  è un termine derivato dal vocabolo giapponese “boke” (暈け o ボケ), che significa “sfocatura” oppure “confusione mentale”. A partire dalla metà degli anni novanta, si è affiancato all’uso terminologico tradizionale di espressioni come contributo delle aree fuori fuoco o resa dello sfocato. La parola bokeh, si riferisce anche alla tecnica che permette di ottenere un effetto “sfocato” delle parti non in primo piano dell’immagine tramite un utilizzo creativo delle proprietà ottiche degli obiettivi.

Fonte: Wikipedia

Questa foto l’ho scattata al mio astuccio di pastelli acquerellabili, volevo assomigliasse a una pubblicità.

 

Se vi fa piacere potete lasciarmi anche un like su instagram

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Quì potete trovare tutti i week end assigment

Canon Eos800d, 50mm Canon f1.4,

dati di scatto: f3.5, tempi 1/50 , 800 ISO a mano libera con la luce naturale della finestra.

Weekend Assignment #64 : mani

Ho deciso di fare un vecchio week end assigment dato che si sposa bene con una foto che ho fatto recentemente . Nella foto sono ritratte le mani del mio nipotino Andrea e di mio suocero, è stata scattata in casa in un momento di tenerezza tra nonno e nipote, le mani erano illuminate da un raggio di sole che entrava da una finestra.

 

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Se avete voglia di lasciarmi un like su instagram quì potete trovare la foto.

Foto scattata con Canon Eos 800d, 50mm f1.4 Canon

Commenti, pareri e critiche costruttive bene accetti!

Peanut la calopsite

Vi voglio presentare piano piano tutti i membri pelosi della mia famiglia, l’ultimo arrivato è Peanut una calopsite.

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Erano ben 9 anni che sognavo di avere una calopsite, e finalmente ho potuto realizzare questo sogno, sono pappagallini adorabili, con il loro allegro vociare tengono una gran compagnia. Lui è stato cresciuto dai suoi genitori assieme ai fratelli, ma l’allevatrice lo ha abituato fin da piccolino ad essere manipolato per cui non vede l’uomo come un nemico ma come un membro della famiglia. Con lui è stato un vero e proprio colpo di fulmine, a casa dell’allevatrice ci è subito salito in spalla. Per non lasciarlo solo, dato che come tutti i pappagalli hanno bisogno di un proprio simile per non sentirsi soli, ben presto arriverà una femminuccia a fargli compagnia.

Questa foto è di un paio di mesi fa, ora ha le guanciotte più arancioni e un piumaggio più folto.

Foto scattata con Canon Eos 800d e obbiettivo Canon 50mm f1.4 , per vedere altre mie foto raggiungetemi nei vari social, tutti i link li potete trovare in contatti

Eliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli

Girovagando per Treviso siamo capitati di fronte alla casa dei Carraresi  ove si teneva la , mostra fotografica di  Eliott Erwitt , fotografo Newyorkese classe 1928. La mostra è completamente incentrata sui cani che lui afferma di trovare estremamente interessanti ed espressivi , sopratutto quelli Parigini.

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La mostra mi è piaciuta davvero molto, del resto i cani sono i soggetti che preferisco fotografare anche io. Le foto erano parecchie più di 80 ben disposte ed illuminate. Ho adorato che abbia cercato di fotografare i cani alla loro altezza , per far vedere il loro punto di vista, e per l’epoca non era certo una cosa così comune. Mi sono piaciute anche le sue varie citazioni dipinte suoi muri delle varie sale. All’interno della mostra proiettano anche due video interviste del fotografo che ci ha permesso di conoscerlo meglio.

L’ingresso ci è costato 10€ (se si ha la tessera soci coop si ha diritto a uno sconto) a mio avviso un pochino troppi dato che purtroppo non c’erano descrizioni per ogni fotografia ne ci è stata consegnata una brochure, avremmo preferito avere un maggiore approfondimento.

La mostra è aperta fino al 4 febbraio 2019, vi lascio il link dove potrete avere maggiori informazioni casa dei carraresi

Se vi piacciono la fotografia e i cani ve la consiglio se siete della zona.  Se siete già stati a vederla mi piacerebbe avere una vostra opinione in merito.

Due scatti al rifugio

Una delle mie più grandi passioni è la cinofilia,  amo i cani da quando ero bimba. Sbirciando tra gli appelli delle volontarie nei canili vedevo sempre delle foto sfuocate e mosse, foto che non valorizzavano minimamente i cuccioli ritratti. Ho così pensato di unire due passioni per un buon fine, quello del volontariato, fare qualcosa che mi piaceva e allo stesso tempo fare del bene.

Ho conosciuto Debora la proprietaria del rifugio “Tra le zampe di Sammy “ durante una situazione famigliare difficile di amici (una nonna che non stava molto bene che non poteva più gestire la sua cagnolina, finita poi con un lieto fine).

“Tra le zampe di Sammy ” non è il classico canile in cui i cani vivono chiusi in  piccoli box, ma una realtà diversa, in cui sorprendentemente i cani riescono a convivere pacificamente in enormi recinti, la notte dormono in casa e ricevono un sacco di amore. Per tutto questo dobbiamo ringraziare Debora , Pierre e ovviamente tutti i volontari\e che collaborano .

Questo era il rifugio con cui volevo collaborare! Ho proposto a Debora di offrirmi come  fotografa anche se avevo poca esperienza mi sarei impegnata a ritrarre al meglio gli ospiti del rifugio,  e lei ha accettato con gioia.

Vi lascio i contatti del rifugio, a breve avremo anche un sito internet!

“Tra le zampe di Sammy ”  Via Brugnera 45, Fontanafredda – Pordenone –

Telefono: 3899160585

Instagram: tralezampedisammy
In questo album potete trovare alcuni appelli di cuccioli e nonnini in cerca di casa con i miei scatti : Pelosetti in cerca di casa